
Il complesso della chiesa e del convento di Santa Chiara trae origine da una chiesa fatta costruire nel XIII secolo dai Cavalieri dell’Ordine Teutonico, intestata a S. Maria degli Alemanni.
La denominazione attuale risale al 1492 quando la chiesa fu affidata alle monache dell’Ordine di Santa Chiara con la possibilità di costruire un monastero.
Le clarisse occuparono il convento fino all’emanazione del Decreto napoleonico del 7 agosto 1809, quando numerose case religiose furono oggetto di requisizione da parte dello Stato per il loro consistente patrimonio accumulato.
Durante il decennio dell’occupazione francese (1806 -1815) il comune di Bari ottenne la concessione dell’edificio, ma ne prese effettivo possesso solo nel 1820, trasformandolo in alloggio militare.
Poiché la concessione non era stata confermata da Gioacchino Murat, il comune risultava occupare lo stabile in modo illegittimo, pertanto nel 1823 fu obbligato a consegnarlo al Patrimonio ecclesiastico, che lo concesse in enfiteusi alle monache rocchettine di S. Maria del Buon Consiglio.
Le rocchettine occuparono il convento dal 1824 al 1861 quando, a seguito delle leggi postunitarie di soppressione degli ordini religiosi (1861 e 1866), fu destinato ad alloggiare un battaglione intero.
Nel 1862 i sotterranei dell’edificio furono utilizzati come deposito di carbon fossile per conto della Regia Marina e fu costruito, a cura del Genio militare, uno scalo con banchina all’ingresso a Mare dei suddetti locali per potervi trasportare il combustibile proveniente dall’estero.
Nel 1948 l’ex Caserma Positano già Regina Elena, ormai sgombra dai militari, fu adattata ad ospitare un campo profughi per accogliere gli esuli provenienti dai territori giuliano-dalmati ma anche dalla Grecia e Africa.
Negli anni ’70 del secolo scorso è stata Casa di riposo per profughi anziani e inabili gestita dalla Regione Puglia, fino alla definitiva consegna nel 1983 dell’intero compendio S. Chiara – S. Francesco dal Demanio dello Stato alla Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici artistici e storici che, dopo lunghi e complessi interventi di restauro, ha trasferito i suoi uffici nel 2016.
Proprietà: Ente MIC
Soprintendente: arch. Giovanna Cacudi
Comune: Bari
Indirizzo: via Pier l’Eremita, 25/b
CAP: 70122
Provincia: BA
Regione: Puglia
Telefono: 080 5286111 – 200
Email: sabap-ba@cultura.gov.it
Sito web: https://sabapba.cultura.gov.it/