Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili di interesse storico e artistico
Sono definite le modalità di accesso e di riconoscimento del credito d’imposta a favore delle persone fisiche (di cui all’art. 2 del TUIR) che detengono, a qualsiasi titolo, immobili di interesse storico e artistico tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
L’agevolazione spetta per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027 relative a interventi di manutenzione, protezione e restauro preventivamente autorizzati ai sensi dell’articolo 21 del medesimo Codice.
Il credito è riconosciuto nella misura del 50% dei costi sostenuti dai richiedenti per gli interventi conservativi realizzati negli anni 2025, 2026 e 2027, fino a un importo massimo complessivo di 200.000 euro.
Le istanze, debitamente compilate e sottoscritte digitalmente dal beneficiario del credito d’imposta (o da un suo delegato) (All. 2), dovranno essere corredate dalla documentazione indicata nell’All. 3 e trasmesse esclusivamente per via telematica all’indirizzo PEC: fondorestauro@pec.cultura.gov.it.
Scadenze per la presentazione:
- A regime: dal 1° febbraio al 15 marzo dell’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.
- Spese anno 2025: in deroga a quanto sopra e in conformità con il Decreto del 12 maggio 2026, n. 210, le domande relative alle spese sostenute nel 2025 dovranno essere presentate nel periodo compreso tra il 1° giugno 2026 e il 15 luglio 2026.
